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"In Memoria" Installazione artistica di Paolo Chirco a Cinisi

libro Paolo Chirco r

 

Giorno 4 Novembre alle 12.00 si inaugurerà presso il Salone comunale di Cinisi l’Installazione artistica di Paolo Chirco intitolata “In Memoria”, dedicata ai caduti cinisensi della Prima Guerra Mondiale, che sarà poi in esposizione permanente presso la Biblioteca Comunale “Francesco Paolo Abbate” di Cinisi, che si trova nel bene confiscato alla mafia, ex casa badalamenti.

L’installazione è costituita da cinque libri d’artista e tre pannelli che contengono 71 piastre autentiche in ferro ceramica dedicate ognuna ad un caduto cinisense. E’ un’opera di importante valenza storica e di grande impatto emotivo. Libri che hanno il colore scuro e la consistenza della pietra lavica, ormai immobile e granitica. Sono realizzati con materie povere, contengono chiodi e filo spinato a rammentare il dolore della guerra e rappresentano la memoria e la cultura: “Un popolo senza memoria storica è come un albero senza radici”, per questo non si possono cancellare pagine di storia che se pur dolorose sono indispensabili per interpretare l’oggi e per scrivere un nuovo domani.

Il 4 novembre del 1918 si concluse la Prima Guerra Mondiale, un evento che ha segnato in modo profondo e indelebile l'inizio del '900, in questa data si commemora la firma dell'armistizio siglato a Villa Giusti (Padova) con l'Impero austro-ungarico ed è divenuta la giornata dedicata alle Forze Armate. E’ questa una data in cui bisogna anche ricordare che "La Grande Guerra" fu una delle guerre più sanguinarie della storia in cui tanti ragazzi, poco più che adolescenti e non sempre consapevoli del proprio destino, persero la vita, sacrificati dai potentati dominanti in nome della Nazione, utilizzando il loro amore per la patria. Fu una vera carneficina in cui a livello mondiale morirono tra militari e civili più di 15 milioni di persone. Secondo le stime più accreditate furono 780.000 i militari italiani caduti durante il conflitto, a cui bisogna aggiungere tanti che morirono successivamente per le ferite riportate e le vittime civili. C’è un grande debito nei confronti di questi giovani ormai dimenticati e dinanzi al loro martirio non si può non riflettere su quanto ogni guerra rappresenti una tragedia per l’umanità, al di là delle vittorie e delle sconfitte.

Paolo Chirco in omaggio ai caduti del suo paese realizza quest’opera e la dona alla collettività. Ci racconta che almeno trent’anni fa durante alcuni lavori di riqualificazione a scuola vennero ritrovate 71 piastre di caduti destinate ad essere buttate. Decise di conservarle per tutti questi anni. Quest’estate insieme alla Dottoressa Maria Antonietta Mangiapane, Direttrice della Biblioteca Comunale di Cinisi, pensano alla possibilità di creare un’installazione artistica che contenga queste piastre ritrovate, per donarle alla comunità cinisense tramite un linguaggio artistico che renda più significativo il messaggio di recupero della memoria storica.

Il Comune di Cinisi ha apprezzato questa proposta e l’inaugurazione dell’installazione è stata inserita tra gli eventi ufficiali che si svolgeranno la mattinata del 4 Novembre a Cinisi, successivamente queste opere saranno collocate in Biblioteca e vi sarà dedicata una giornata per la riscoperta della memoria.

Paolo Chirco nasce a Cinisi (PA). Consegue la maturità artistica nel 1972 a Palermo. Ha continuato la sua ricerca artistica ed il suo fare arte in maniera ciclica e discontinua, con una autoformazione da autodidatta. Ha cominciato ad esporre nel ’95. Tra la prima produzione artistica, volta ad un approfondimento sia tecnico sia stilistico e la produzione odierna, si sono inframmezzati anni dedicati con fervore alla fotografia, alla tessitura, all’incisione calcografica, intercalando lavori vari (dal tipografo al restauratore). Tutte esperienze che oggi mescola nella composizione delle sue opere. Continua la propria ricerca artistica con passione e curiosità, sperimentando nuove tecniche.

Ha esposto su invito e/o selezione in diverse località siciliane, in Italia e all’estero.

Di lui hanno scritto fra gli altri: Claudio Alessandri, Vittoria Bellomo, Francesco Carbone, Claudio Cirà, Laura Coppa, Salvo Ferlito, Aldo Gerbino, Pino Giacopelli, Andrea Greco, Giuseppe Mendola, Marcello Palminteri, Adriano Peritore, Giorgio Olmoti, Pino Schifani, C.J. Shane, Aldo Torrebruno.

                                                                                        Evelin Costa

 

Scrive Paolo Chirco:

"Questa installazione non vuole essere una commemorazione, anche se dovuta. Una ricorrenza che, come tutte le ricorrenze, si accendono e si spengono nel breve giro di un discorso, se pur accalorato, sentito, profondo. Vuole essere Memoria viva, documentata come fonte storica a cui attingere per conoscere parte della nostra identità di cittadini di questo paese. Fa parte di un progetto di più ampio respiro iniziato tempo fa con la pubblicazione, da parte dell’amministrazione comunale, del libro “Cinisi d’altri tempi” e trova genesi nelle mostre fotografiche di denuncia sullo scempio del territorio fatte dal Circolo Musica e Cultura e si intreccia inevitabilmente con le pubblicazioni sul caso Impastato.

Dicevo di una memoria viva come punto di partenza e non di arrivo. Per questo invito e penso alla Scuola, quella Scuola parte integrante del territorio. Un bacino di utenza largo, che tocca tutti gli strati sociali e che può recuperare, con progetti di studio tematici, quella parte di storia e quindi di memoria che diventa sempre più lontana, flebile ed alla lunga inesistente.

I dimenticati è come se non fossero mai esistiti."

                                                                                                                                                     

fotopaolo

2018  Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato