Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

logotype

"La mafia uccide, il silenzio pure."

La rotta dei poeti

    • Un passo che non trema

      La Rotta dei Poeti racconta la storia di Movimento Tellurico, un’associazione in cammino per la...

Newsletter

Iscriviti e rimani aggiornato

Eventi

Gennaio 2019
D L M M G V S
30 31 1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31 1 2

Facebook



Partner

In ricordo dell'anarchico Pino Pinelli

Giuseppe Pinelli

 

 

Oggi ricorre l'anniversario dell'assasinio dell'anarchico Pinelli, avvenuto tre giorni dopo la strage di Stato di Piazza Fontana del 12 Dicembre 1969. Pino Pinelli venne buttato giù da una  finestra della questura di Milano, dopo l'interrogatorio che avrebbe dovuto confermare la montatura per incolpare gli anarchici e salvaguardare i fascisti, complici con i servizi segreti dello Stato, che avevano organizzato la strage per alimentare la  nota "strategia della tensione" e distruggere il movimento anarchico e comunista e le lotte studentesche ed operaie di quel periodo.

In questa giornata di memoria, Giovanni Impastato ha fatto pervenire un comunicato a Claudia Pinelli, figlia di Pino, nostra amica e compagna di lotta. 

 

"Dopo il ricordo di mia madre Felicia del 7 Dicembre voglio salutare un'altra donna coraggiosa e piena di dignità, Licia Pinelli, moglie dell'anarchico Pino Pinelli ucciso il 15 Dicembre  del '69, buttato giù dalla finestra  di una stanza della questura di Milano, dove era trattenuto per accertamenti in seguito all'esplosione di una bomba collocata dai fascisti in Piazza Fontana del 12 Dicembre 1968."

Nella foto in basso Giovanni Impastato e Licia Pinelli

IMG-20181215-WA0025

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

2019  Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato