fanni 2

fanni 2

 

Oggi, a vent’anni dalla sua scomparsa, vogliamo ricordare la compagna Fanni Vitale.

Fanni è stata una delle fondatrici del Collettivo Femminista, nato in seno al “Circolo Musica e Cultura”, a Cinisi, una grande esperienza di lotta in cui le donne hanno trovato voce, hanno potuto portare avanti importanti battaglie sociali e di autodeterminazione, sfidando la cultura mafiosa e patriarcale dominante, in un periodo e in un contesto in cui anche definirsi “femministe” era già considerato eresia.

Amica e compagna di lotte di Peppino, Fanni ci ha lasciato un vivo ricordo della sua straordinaria determinazione e una grande eredità tutta al femminile, che ci accompagna quotidianamente e che vive nella memoria di chiunque l’abbia conosciuta e abbia condiviso con lei le sue idee, un’eredità impressa anche negli sguardi delle sue figlie.

Fanni fa parte di quel filo rosso della memoria, che simbolicamente lega Peppino ai suoi compagni, ritratti nell’omonimo murale che accoglie chi viene a Casa Memoria. Il murale è un’opera di Pino Manzella, marito di Fanni e compagno storico di Peppino, che con le sue opere ha contribuito negli anni a raccontare attraverso la sua arte e non solo, questa grande storia collettiva, i cui effetti sono visibili ancora oggi anche in chi si impegna quotidianamente nel rispetto di quelle idee, come la nostra Mara, figlia di Pino e Fanni, che con il suo sorriso uguale alla madre, e non solo, è segno tangibile della forza di quella grande esperienza che raccontiamo ogni giorno a Casa Memoria.

Luisa Impastato

Casa Memoria Impastato

 

Qui link you tube dove si potrà ascoltare la voce di Fanni Vitale che conduce Spazio Donna a Radio AUT. Liberamente estratto dal video-documentario sull’esperienza del collettivo “1976 – Donne a Cinisi” a cura di Paolo Chirco.

 

fanni

murale

Murale di Pino Manzella che si trova a Casa Memoria Impastato a Cinisi (più particolare)

In copertina foto di Paolo Chirco con al centro Fanni Vitale

{jcomments on} 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *