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"La mafia uccide, il silenzio pure."

La rotta dei poeti

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Stiamo dalla parte dei diritti umani, quelli di tutti, nessuno escluso: il discorso di Giovanni Impastato del 9 Maggio 2017

Pubblichiamo il discorso che Giovanni Impastato ha pronunciato dal balcone di Casa Memoria il 9 Maggio. Un 9 Maggio con tanta partecipazione e ricco di emozioni.

 

Sono trascorsi 39 anni. Ebbene sì, anni molto lunghi e intensi. Ma oggi non vorrei parlare di passato, credo che sia venuto il momento di non vivere di eredità.
Una nuova generazione sta sposando in pieno la nostra causa, molte associazioni si sono unite a noi in questi ultimi anni (Afrikasi Onlus, Bhalobasa, il Coordinamento delle comunità di accoglienza) e molte altre hanno collaborato fino a ora. Un gruppo di lavoro nazionale è stato formato per attivare iniziative sociali che ci porteranno al traguardo dei 40 anni.
Un traguardo importante al quale vogliamo arrivare creando una mobilitazione che affronti concretamente il tema dei diritti negati.
È venuto il momento di guardare il presente e di cambiarlo.
Ci sono troppe istanze ed emergenze sociali per le quali ci dobbiamo battere, i diritti degli immigrati, la schiavitù di uomini che si continua a perpetuare in tuti gli angoli della terra e il diritto al lavoro di tante realtà che rischiano di essere smembrate e decimate.
E poi ci sono le verità che non vengono riconosciute, i depistaggi e le tante richieste di giustizia.
Dobbiamo chiedere con forza che i diritti umani non siano calpestati, la dignità umana non sia calpestata. E dobbiamo batterci perché ci sia verità, ci sia verità per tutti. Dall'anno scorso sul nostro balcone come potete vedere abbiamo esposto lo striscione "verità per Giulio Regeni" e abbiamo manifestato alla sua famiglia il nostro sostegno e la nostra vicinanza. Giulio è solo uno tra i tanti.
Dietro i volti degli immigrati che sbarcano sulle nostre coste, dei bambini che muoiono di fame a causa di un liberismo globalizzato dominato dal profitto, delle vittime di guerre assurde che scoppiano per tutelare gli interessi di governi potenti, ci sono grida disperate che non possiamo più ignorare.
Dobbiamo svegliarci! È il tempo di uscire dalle logiche populiste di politici che ci vogliono imbrigliare nell'apaticità e nell'indifferenza.
Il nostro dovere di uomini e di cittadini è quello di non assoggettarci a poteri che ci vogliono omologare e distrarci e che vogliono orientare le nostre scelte.
Dobbiamo ritornare a fare quello che faceva Peppino scendere per strada, indignarci, batterci, denunciare. Peppino aveva fatto la sua scelta, aveva scelto da che parte stare.
È venuto il momento di definire la nostra scelta, di tirare una linea di demarcazione netta, nessuna connivenza, anche il silenzio è connivenza.
Oggi, 9 maggio 2017, io faccio la mia scelta.
Io sto dalla parte dei diritti umani, quelli di tutti, nessuno escluso.
Sono per la verità e per la giustizia.
E voi? Da che parte state?
La scelta è necessaria e urgente.
Non abbiamo più tempo.
Il mondo ha bisogno di tutti noi.

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