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"La mafia uccide, il silenzio pure."

La rotta dei poeti

    • Un passo che non trema

      La Rotta dei Poeti racconta la storia di Movimento Tellurico, un’associazione in cammino per la...

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Fascisti, giu' le mani da Peppino Impastato.

manifesto

 

 

 

La lotta alla mafia è sacra. E qualunque pulpito ospiti voci di denuncia, dissenso, contrasto alla criminalità organizzata merita il massimo rispetto. Lo stesso rispetto non lo merita, però, la strumentalizzazione di figure-simbolo che nulla hanno a che spartire con l’humus culturale, sociale e politico di certe realtà che le utilizzano in maniera del tutto inappropriata e inaccettabile. Non possiamo quindi restare in silenzio di fronte alla scelta infelice e provocatoria di propagandare un dibattito antimafia, organizzato nei giorni scorsi a Rossano, dal partito Fratelli d’Italia, insieme con l’associazione Risveglio Ideale e con Basta vittime sulla S.S. 106, utilizzando l’immagine di Peppino Impastato.

Vedere il suo volto campeggiare su una locandina, sotto al simbolo di un partito di destra, erede dunque di una cultura politica che è quanto di più distante possa esserci dalle idee di Peppino, ci ha profondamente indignato. È stata utilizzata, cioè, quale specchietto per attirare l’attenzione, l’immagine di un uomo, giornalista e attivista consegnato alla storia dei giusti dall’aver sacrificato la propria vita sull’altare della libertà intesa nella sua accezione più ampia: libertà dalla mafia, dai soprusi, dalla pavidità, dalla protervia dei potenti. Un uomo dichiaratamente e orgogliosamente comunista, un libertario che aveva abbracciato e fatto sue idee che lo avevano portato anche a candidarsi, poco prima di essere assassinato.

Non ci spieghiamo, dunque, la scelta di Fratelli d’Italia. Nel migliore dei casi potremmo ascriverla a ignoranza, ma ci viene difficile, data la fama di Peppino Impastato anche grazie a opere televisive e cinematografiche che ne hanno celebrato la figura e visti i nomi di chi ha preso parte al dibattito, credere che non si conoscesse la sua storia. Non ci sono opinioni che tengano sui fatti, e i fatti sono chiari, lo ripetiamo: Peppino era uomo di sinistra, un comunista libertario. Non si può ignorare che il suo impegno antimafia era incastonato in un percorso politico preciso, noto a tutti. Una militanza, la sua, che esprimeva una visione del mondo in netta contrapposizione a quella di Fratelli d’Italia, Risveglio Ideale e evidentemente anche a quella di una associazione come Basta vittime sulla S.S. 106, realtà sempre più ondivaga nei suoi posizionamenti.

A tutti noi dispiace, sinceramente e solamente, per la presenza in questa locandina della sorella della povera ed indimenticata Lea Garofalo, uccisa dalla stessa ‘ndrangheta che, come abbiamo letto, in Calabria ha dirottato il suo voto su movimenti razzisti e fascisti che ripropongono la tragica schedatura dei Rom. Questa strumentalizzazione, per giunta, è in linea con il clima che sta producendo il governo Grillo-Fascista, al punto che si è avuto persino il coraggio di proporre l’intitolazione di una via della Capitale ad un criminale fascista, fucilatore di Partigiani e attivo sostenitore delle Leggi Razziali, quale è stato Giorgio Almirante. Un’ultima osservazione: in occasione di eventi che vogliano celebrare la figura di Peppino Impastato, è buona prassi chiedere ai familiari, agli amici, ai compagni e fratelli di Peppino ed agli attivisti della Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, come abbiamo fatto noi, una qualunque forma di patrocino che certifichi l’adesione ideale a quell’iniziativa. A maggior ragione, se a organizzare l’evento sono partiti politici. Neanche questa cortesia è stata concessa, forse perché si sapeva perfettamente che quell’adesione non sarebbe mai arrivata.

 

Vi arrivi però il nostro disgusto e il nostro grido: VERGOGNA

 

Federazione provinciale Partito della Rifondazione Comunista di Cosenza

Potere al Popolo Alto Jonio cosentino

Giovanni Impastato e la famiglia di Peppino

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

 

Fonte: http://www.iacchite.com/fascisti-giu-le-mani-da-peppino-impastato/ 

 

Commenti   

+1 #2 Che squallore!Giovi Campo 2018-06-29 08:21
Quello che stiamo vedendo e' solo l'inizio.Contin ueremo a rimpiangere il passato.Berlusc oni,Renzi,Grill o,Casaleggio,Sa lvini delle vere macchiette,dei buffoni che si sono improvvisati Fachiri e incantatori di serpenti e che hanno approfittato del disgusto e della buona fede delle persone.Hanno demolito il tessuto sociale e distrutto la vera cultura di Sinistra , sicuramente con la grave responsabilità degli incapaci e dei corrotti che si sono definiti di Sinistra e che hanno fatto i propri interessi cercando di difendere la propria poltrona.Alcuni li conosciamo,comp resi quelli che hanno cambiato casacca e si sono offerti al migliore offerente alla faccia della Sinistra.compre sa quella rivoluzionaria pura e casta. CHE SQUALLORE COMPAGNI!
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0 #1 Pure noi dobbiamo vergognarciFabio Cosentino 2018-06-27 11:54
Purttroppo nessuno può negare gli errori che si sono commessi in questi ultimi anni,che non sono solo quelli del Pd.La Sinistra cosi detta antagonista-rad icale ed extraparlamenta re ha le sue colpe e le sue responsabilità se oggi l'Italia e' in mano ai fascisti.E' troppo comodo prendersela con i Pentastellati,c osi come e' troppo comodo continuare a dividersi per i soliti protagonismi e per delle cazzate che non ci portano a nulla.Presentar si alle elezioni con 6 liste di Sinistra(3 Comuniste) significa essere IDIOTI ED IMBECILLI,megli o starsene a casa che fare le solite figure di "MERDA".Ho apprezzato la coraggiosa scelta di Giovanni Impastato che ha aderito e sostenuto"Poter e al Popolo",una coerenza degna del suo percorso politico in riferimento alla figura di Peppino ,pero'' non sono riuscito a capire alcuni passaggi che non mi hanno convinto compresa la posizione sul 41 bis,ridicola e insignificante in un momento come questo.E' bello giocare a fare i Libertari non tenendo conto che la gente e' stata sciolta nell'acido ed e' saltata in aria con la dinamite come nel caso di Peppino,per non citare tutto il resto compreso lo stragismo,sono sempre i soliti che rischiano e che sono in prima fila nella lotta contro la mafia come nel caso di Giovanni e di altri come lui.Non siamo stati neanche in grado di fare tesoro di quello che e' successo quest'anno il 9 Maggio a Cinisi e quello che continua a succedere in questo paese tormentato da tutta una serie di problemi,mentre si continua a dividersi per come meglio occupare le poltrone nei diversi Parlamenti.Dobb iamo smetterla al più presto prima che sia troppo tardi.Queste forme di strumentalizzaz ioni da parte dei fascisti si verificano proprio per questi motivi,perché non siamo più in grado di controllare il territorio e non riusciamo più a parlare con la gente,soprattut to con i giovani.A Cinisi quest'anno mi sono commosso,subito ho pensato che ancora qualche speranza di cambiamento esiste nel vedere diverse miglia di giovani che sfilano in corteo nel ricordo di Peppino Impastato con idee chiare e con obiettivi precisi.Da molto tempo non vedevo iniziative cosi politicizzate come nel 40* Anniversario dell'assassinio di Peppino.Perché non partire subito dagli argomenti che sono stati posti a Cinisi?Le proposte sono state tante in linea non solo con il pensiero di Peppino ma con le sue idee di militante Antifascista e Comunista.Perch é non partire subito dai diritti negati?Dal lavoro,dalla militanza e soprattutto cercare in tutti i modi come scrive Giovanni nel suo libro"Oltre i Cento Passi" di trasmettere ai giovani di oggi il vero concetto di Comunismo.Quest e cose ci possono dare la possibilità in un momento difficile come questo di andare avanti e di coinvolgere quelle realtà che sono emarginate all'interno della nostra società .Per ritornare al Pd,non capisco come mai questi poveri dirigenti vuoti di idee e pieni di retorica sterile e inconcludente, si ostinano ancora a tenere un baraccone che non ha ne testa e ne piedi.Sarebbe il caso che si convincessero a sciogliere questo partito per il bene di tutti,la sua presenza e' sata e continuerà ad esere la causa dei disastri in questo paese.
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2018  Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato