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"La mafia uccide, il silenzio pure."

La rotta dei poeti

    • Un passo che non trema

      La Rotta dei Poeti racconta la storia di Movimento Tellurico, un’associazione in cammino per la...

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Danneggiata pietra d'inciampo

foto1

Una delle mattonelle che segnano i cento passi oggetto di un atto vandalico

Ieri un increscioso fatto ha colpito Casa Memoria e le sue attività. Una delle pietre d’inciampo che tracciano il cammino dalla nostra sede ad ex Casa Badalamenti, simbolo di memoria e di arte, è stata irrimediabilmente danneggiata da qualcuno che sembrerebbe si sia divertito a “imbracciare” piccone e scalpello (come potete vedere dalla foto).
Un atto che riteniamo puramente vandalico, non di matrice mafiosa, ma sicuramente frutto di una sub-cultura che ancora latita nel nostro paese e che alimenta atteggiamenti di inciviltà, poco rispettosi della storia, del lavoro e della bellezza di cui in tutti questi anni la nostra associazione si è fatta testimone.
Le pietre d’inciampo che “decorano” una parte dei marciapiedi del corso principale di Cinisi, Corso Umberto I, sono state realizzate dall’artista Fabio Butera e rientrano nel progetto “Un ponte per la memoria”, che è stato realizzato grazie all’impegno e al sacrificio di diverse persone e con lo slancio propulsivo dei giovani alunni delle scuole.
Impegno, sacrificio, entusiasmo e progettualità sono sicuramente parole estranee a chi ha voluto distruggere un piccolo passo del cammino che abbiamo percorso e che tanti giovani percorrono venendo a visitare Casa Memoria.
Tutto questo ci intristisce, ma non ci scalfisce, ricollocheremo la mattonella al suo posto e continueremo a camminare sulla strada della memoria e del cambiamento.
La mattonella riportava la frase “Il moto silenzioso delle labbra non può venire sottratto…”. Le nostre labbra non si sottrarranno e continueranno a denunciare atti irrispettosi che offendono il lavoro di tutti noi e delle persone che ci accompagnano. E speriamo di essere affiancati in tutto questo dalle realtà istituzionali e, soprattutto, da quella parte dei cittadini di Cinisi che non ci stanno e rifiutano categoricamente questi atti incivili.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

 


Commenti   

0 #8 Opera firmataTiziana Bonora 2017-01-16 21:22
Un gesto così stupido contro il decoro, la bellezza, l'arte, la poesia, la cultura, la verità può solo essere opera di una persona incivile, brutta, ignorante, rozza, falsa … mafiosa!
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0 #7 Don Tano Badalamenti VescovoCaterina 2017-01-11 15:18
La storia si ripete a distanza di anni.Tutti ricorderanno che a Cinisi, lungo la via Peppino Impastato che porta alla spiaggia Magagiari,sono scomparese le targhe istallati dal Comune di Cinisi e sostituite molto probabilmente di notte ad opera di ignoti con un'altra intitolazione: "DON Tano Badalamenti Vescovo"Questo purtroppo fa parte del nostro stile mafioso.
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0 #6 Badalamenti non faceva male a nessunoFabio 2017-01-11 00:06
La civiltà di un popolo si misura da questi episodi.Non bisogna affatto stupirsi.Dal Casolare alla distruzione della pietra d'inciampo:"Bad alamenti non faceva male a nessuno". Peppino oggi per Cinisi e' proprio un'estraneo e un alieno.
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0 #5 sfregio mafiosoUmberto e Anna 2017-01-10 17:32
Carissimi,

sia atto vandalico o sfregio mafioso, com'è più probabile, sappiamo che la strada per liberare Cinisi dalla mafia e dalla mafiosità purtroppo è ancora lunga. Nonostante tutto quello che abbiamo fatto un questi anni, per tantissimi concittadini Peppino è un estraneo o un alieno.

Un grande abbraccio
Anna e Umberto
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0 #4 Il moto delle labbra non può venir sottrattoFabio Butera 2017-01-10 08:24
Voi, strappandomi i mari, la ricorsa, lo slancio
e dando al piede il sostegno di una terra forzata,
che avete escogitato? Un calcolo sagace:
il moto delle labbra non può venir sottratto

Osip Mandel',štam scrisse questa poesia da prigioniero, nel maggio del 1935, fu imparata a memoria dalla moglie insieme alle altre, scritte e censurate da Stalin, dalla memoria ci è stata tramandata, se non fosse un deliberato gesto imbecille (deliberato perché ridurre la piastrella in quel modo ha richiesto attrezzi specifici e un discreto lavoro) si potrebbe pensare a un bersaglio scelto con precisione!
Quando abbiamo montato le mattonelle, ho pensato che potessero essere oggetto di atti vandalici, ma certamente non avrei pensato che proprio questa fosse una delle immagini a rischio!
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0 #3 Caro GiovanniSerena Cappitelli 2017-01-09 21:49
Caro Giovanni,Cari di Casa Memoria.Non sarei cosi sicura di sostenere che non si tratti di intimidazione mafiosa.Staremo a vedere.
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0 #2 Il crimine e la vergognaBeppe C. Cinisi 2017-01-09 21:41
Questa foto pubblicata di questa mattonella picconata e fatta a pezzi,rispecchi a la reata' che ci circonda e il nostro livello culturale.Grave il fatto,che come al solito nessuno si indigna e reagisce.L'isol amento di Casa Memoria in questa nostra realtà e' evidente.Il disprezzo per la figura di Peppino continua a farsi sentire con questi atti criminali.Ancor a più grave l'assenza totale delle istituzioni che non fanno nulla per proteggere l'arte,la memoria e la bellezza.La stessa cosa succede per il Casolare dove e' stato ucciso Peppino.Una vergogna che si aggiunge ad un'altra vergogna!Un crimine dopo l'altro e noi stiamo a guardare felici e contenti.Stiamo a guardare lo scempio giornaliero attorno a noi.La verità non si vuole conoscere e rimane sotto lo sguardo degli indifferenti che hanno perso la loro dignità . Purtroppo dobbiamo avere il coraggio di ammettere che questo paese non e ' affatto degno di avere una figura come Peppino Impastato ed una struttura come Casa Memoria che ha conservato e difeso la sua immagine."...IL MOTO SILENZIOSO DELLE LABBRA NON PUO' VENIR SOTTRATTO." Questa frase ci fa riflettere tantissimo.Sono d'accordo come sostenete voi che non si tratta di un'intimidazion e mafiosa,Proprio per questo motivo dobbiamo preoccuparci di più e stare in guardia di fronte ad un nemico pericolosissimo che molti sottovalutano.
Ed
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0 #1 La strada della memoria...Nicola Comberiati 2017-01-09 16:54
Dobbiamo costruire anche un "ponte per la cultura e il rispetto". Denunciamo l'atto vandalico e affrontiamo l'analfabetismo di ritorno, che ha come esito la perdita della Memoria!
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2018  Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato