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"La mafia uccide, il silenzio pure."

La rotta dei poeti

    • Un passo che non trema

      La Rotta dei Poeti racconta la storia di Movimento Tellurico, un’associazione in cammino per la...

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Ciao Gino

scasso

L`associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato Onlus e il Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato" ricordano Gino Scasso che é stato al fianco della famiglia e del Centro Impastato per avere giustizia per Peppino.

Pubblichiamo un articolo tratto dal (blog Terrasini Oggi )

Una morte annunciata quindici giorni fa, quando, di ritorno da Cinisi, dove aveva pronunciato un acceso e appassionato discorso sulla eredità politica di Giuseppe Impastato, l’ultimo intervento della sua vita, un ictus lo aveva fulminato in auto a poche centinaia di metri dalla sua abitazione di Partinico, il grosso centro agro-vinicolo dove era nato 67 anni fa. Una intelligenza lucida e nobile la sua, di una non comune sensibilità umana, in certi frangenti scontroso perchè rigoroso, ma mai fazioso e gretto. La sua vita, per un imprescrutabile percorso, si è chiusa proprio a Cinisi, il paese, assieme con Terrasini, che lo ha visto sempre presente nei momenti del “bisogno” politico, mai indietro in tutte le battaglie più o meno eclatanti e difficili. A Cinisi -dicevo- si è come chiuso un cerchio per Gino, che fu amico e compagno di Giuseppe Impastato con cui condivise molti momenti, impegnadosi come non pochi, dopo il suo assassinio, per mantenerne viva l’immagine e l’eredità ideale. Ma nonostante questo sapeva guardare come non pochi oltre. Muore a Cinisi col suo ultimo discorso, quello pronunciato nella Sala Convegni del Palazzo dei Benedettini dove moltissimi compagni e compagne della sinistra storica si erano dati appuntamento per riflettere e discutere su una delle esperienze più esaltanti, se non la più esaltante, pur nella brevità, della storia politica e culturale dal dopo guerra ad oggi. Se ne va un grande militante difensore della natura e dei deboli; un protagonista della storia politica degli ultimi qurant’anni, un insegnante, un educatore della scuola pubblica per la quale e nella quale si battè fin dagli studi universitari a Milano, affinchè fossero ampliati gli spazi di democrazia e partecipazione attiva.

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