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"La mafia uccide, il silenzio pure."

La rotta dei poeti

    • Un passo che non trema

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“ Casa Memoria ti ricorda cosi`...” senza troppi giri di parole, vogliamo farvi pervenire due testimonianze di chi l’ha vissuto nella sua essenza di “uomo libero”!

guido

Sono passati tre anni ormai. O potrei dire solo tre anni. È strano come regolarmente mi capiti di dimenticare questo triste anniversario. La memoria mi inganna, rimuove. Eppure verso la metà di febbraio regolarmente ogni anno di questi ultimi tre una sottile tristezza si insinua nei miei giorni. E mi sorgono ricordi legati a Guido, alla sua persona, ai viaggi che abbiamo condiviso. Quello più lontano a Cuba e quelli più vicini, verso mete sparse in Sicilia per il piacere di fotografare. Guido mi aveva incuriosito e mi aveva fatto rispolverare una delle mie passioni, quella per la fotografia. Io, però, mi dilettavo. Lui no.Guido era un vero fotografo, capace di scegliere un istante e fermarlo. Uno sguardo, un colore, una porta, un murales. Nature vive o morte. Non ricorderò Guido esclusivamente come uno dei compagni di Peppino, ma per ciò che mi ha colpito. Era capace davvero di tenere a cuore gli altri, amici, conoscenti, ecc. Forse anche quelli appena visti, probabilmente per questo era così bravo a fotografare, a ritrarre.Con la semplicità di cui era sempre capace.

Marina

guido pietra di inciampo

 

Dopo il dolore per la tua perdita, oggi ti ricordiamo con un sorriso, quello che sapevi donarci ogni giorno varcando la soglia di Casa Memoria. Entrando nell’ufficio ti apprestavi a salutarci e a sederti su quella poltrona rossa che ti permetteva di averci al tuo cospetto. Le nostre chiacchierate migliori sulla vita in generale, le tue avventure di “uomo libero”, su Peppino e le vostre esperienze, avvenivano sempre in questo modo : uno al cospetto dell’altro ed uno “vicino” all’altro, grazie alla tua capacità di porre la comunicazione allo stesso livello, perché per te, era fondamentale la condivisione equa, in quanto l’”altro” lo intendevi come fonte di arrichimento. Questo era uno degli insegnamenti che avevi acquisito da Peppino, come mi dicevi sempre ; “Peppino riusciva a comunicare con tutti senza far sentire nessuno inadeguato”. L’averti conosciuto nel periodo del Servizio Civile Nazionale, momento di cambiamento e crescita per me, mi ha permesso di vivere diverse emozioni positive. Sei stato un amico per Peppino e grande Amico anche per noi. Non potrò mai dimenticare i momenti di scambio delle trasmissioni sbobinate di Radio Aut. Molte trasmissioni della seconda parte :” la stangata”, siamo riuscite a portarle a termine ma il lavoro oggi è rimasto incompiuto..forse perché vorrei potessi rientrare da quella porta e concluderlo insieme. Voglio ringraziarti per tutto ciò che mi hai lasciato, sei stato esempio di uomo leale e vero!

Cristina

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