Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

logotype

"La mafia uccide, il silenzio pure."

La rotta dei poeti

    • Un passo che non trema

      La Rotta dei Poeti racconta la storia di Movimento Tellurico, un’associazione in cammino per la...

Newsletter

Iscriviti e rimani aggiornato

Eventi

Aprile 2018
D L M M G V S
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 1 2 3 4 5

Facebook



Partner

Auguri di Buon Anno

                                     09 04 03 girotondo 09

 Carissimi amici, compagne e compagni, è già passato un altro anno.

Sono tanti i risultati che abbiamo ottenuto in questo periodo molto difficile e pieno d’insidie, con grande soddisfazione abbiamo ripensato gli spazi di casa memoria, rendendola sempre più funzionale, la casa di tutti, dove il ricordo di Peppino e di Felicia è rimasto vivo, e dove la memoria e l'impegno continuano a legarsi non solo alla storia del nostro territorio ma a quella dell'Italia intera. Con una presenza costante, con grande impegno, con la volontà di andare avanti e di tratteggiare una  chiara prospettiva futura nella lotta alle mafie e per la costruzione di un' antimafia sociale, sempre rispettando le volontà di mia madre Felicia, che diceva di non chiudere mai le porte della sua casa. Noi abbiamo rispettato la sua volontà: quella soglia è stata varcata da centinaia di migliaia di persone, che in questi anni hanno reso omaggio alla sua figura e a quella di Peppino.

Con l'emozione di sempre, e senza presunzioni, oggi possiamo dire che siamo stati considerati un importante riferimento per tutti coloro che vogliono tenere viva la memoria e lottare per il cambiamento.

Con la scelta di aprire la casa a quanti vogliono conoscere la storia di Peppino abbiamo ribadito la nostra idea di impegno; con umiltà abbiamo ascoltato tutti, e per ascoltare bisogna esserci, non basta aprire le orecchie, bisogna mettersi nei panni degli altri e stare al passo con i cambiamenti, adottando un linguaggio nuovo ed adeguato, proprio come faceva Peppino quarant'anni fa. Così stiamo cercando di fare noi trasmettendo il suo messaggio, sempre molto attuale e in grado di penetrare le coscienze delle nuove generazioni. Avviare questo percorso non è stato facile, ci ha imposto grandi sacrifici, allo stesso modo è stato difficile lottare e resistere contro ogni forma di sopraffazione e di ingiustizia nei riguardi della nostra lotta per la memoria e per la verità. La montatura, che voleva fare passare Peppino per terrorista, l'esposto denuncia contro i suoi assassini, l'inchiesta giudiziaria, la relazione della commissione antimafia, i processi con le condanne, il rifiuto dell'attestato di vittima di mafia, fino ad arrivare ai tempi recenti , con la vicenda di  Ponteranica e la  denuncia dello stato di grave abbandono del casolare dove è stato ucciso Peppino. Questi sono solo alcuni dei passaggi cruciali nella storia politica della nostra famiglia, durante i quali è stato necessario opporsi e contrapporsi fortemente a pezzi dello stato e di pubbliche amministrazioni!

Con la complicità di buona parte delle istituzioni, che hanno intralciato il nostro cammino verso la verità e la democrazia, si è perseguita una vera strategia criminale. E di contro, in spregio della legalità e della democrazia, molte persone che hanno tentato di percorrere strade diverse all'interno delle istituzioni, anche con ruoli importanti, sono stati uccisi: giudici, sindacalisti, esponenti politici, carabinieri, poliziotti, amministratori, giornalisti, sacerdoti. Una lunga storia dolorosa, che non fa parte del passato, ma si lega al nostro presente, una storia che abbiamo vissuto attraverso la figura di Peppino, prima e dopo il suo omicidio.

Una storia che giorno dopo giorno ci ha portato dove siamo, grazie a quella porta aperta,  grazie al “Centro di Documentazione Impastato” di Palermo, determinante in tutte le battaglie portate avanti insieme, con lucidità e razionalità, e che ci hanno permesso di raggiungere risultati memorabili. L'aiuto e l'amicizia di Anna Puglisi e di Umberto Santino, il coraggio di alcuni compagni di Peppino, ci hanno aiutato tantissimo.

Gli ultimi anni della storia politica del nostro paese ci hanno “regalato” governi nei quali fascisti e leghisti hanno dato corso al loro progetto reazionario e razzista, ostacolando qualsiasi iniziativa volta alla crescita sociale e culturale legata all'impegno di lotta contro le mafie. E adesso abbiamo all'opposizione persone come Grillo e Casaleggio, che non hanno voluto mettere in discussione  leggi fasciste e razziste come il Porcellum e la Bossi Fini.

Nell'ultimo periodo purtroppo abbiamo operato delle rotture politiche, che in un primo momento per alcuni compagni sembravano incomprensibili, ma che invece dopo, col passare del tempo in molti hanno percepito come salutari e necessarie per arrivare ad un reale chiarimento per quanto riguarda la difficile eredità e la memoria di mio fratello Peppino. Infatti alcuni riscontri ci hanno dato ragione, basta guardare ai fatti e non alle chiacchere, per vedere quello che è stato realizzato attorno alla figura di Peppino e di Felicia. Il progetto realizzato assieme all'allora museo della 'ndrangheta e all'attuale associazione “musica e cultura” di Cinisi, sostenuto dalla fondazione con il sud, ci ha spianato la strada verso una prospettiva di crescita con la possibilità di portare avanti il nostro lavoro quotidiano e il nostro impegno civile, soprattutto grazie all'apertura di un dialogo in una realtà complessa come la nostra Cinisi.  E’ stata una grande dimostrazione di affetto nei riguardi di Peppino e Felicia la rinuncia all'eredità della casa di corso Umberto a Cinisi, (Casa Memoria), che la nostra famiglia ha donato alla società civile tramite il vincolo posto dall'assessorato regionale,

Una piacevole novità dell'ultimo periodo è stata la presenza nel nostro territorio della cooperativa Liberamente, alla quale è stato assegnato un bene confiscato al costruttore mafioso Piazza. Fra “Liberamente” e “Casa Memoria” è nato un vero rapporto di collaborazione, sono state fatte varie iniziative, compresa quella organizzata insieme al comitato “Ripuliamo Cinisi” contro il degrado della periferia del paese e per risolvere il problema dei rifiuti.

E ancora, fra la cooperativa Liberamente, Casa Memoria e “Musica e Cultura”, si sta consolidando una collaborazione che ci vedrà impegnati nella gestione delle iniziative culturali del residence “ciuri di campo” e di avviare un percorso comune legato all'accoglienza, al turismo di impegno sociale e ai campi di lavoro sui beni confiscati alla mafia.

Infine, un’importante novità nel campo della comunicazione, quella del nuovo sito www.casamemoria.it  lanciato nel mese di settembre, che diventerà l’archivio delle moltissime iniziative realizzate nel corso degli ultimi dieci anni e che sarà un sostegno preziosissimo per le prossime iniziative. Voglio ringraziare la casa editrice ZEM, che ha ha realizzato il nuovo sito con passione militante e grande  professionalità.  

Questi fatti di notevole importanza hanno dato ancora più forza e coerenza al lavoro sviluppato in questi ultimi anni, da quando si è costituita ufficialmente Casa Memoria come associazione.

Purtroppo non siamo riusciti a mantenere gli stessi impegni e a essere concreti per quanto riguarda l'ex casa Badalamenti. Sicuramente non per colpa nostra, ma soprattutto in conseguenza del fatto che la convenzione di affidamento da parte del comune di Cinisi a due associazioni ( Casa Memoria ed Associazione Peppino Impastato) è molto vaga, non chiarisce i ruoli e non specifica gli spazi assegnati alle due realtà.

Questa grave ambiguità ha rischiato di fare cadere nel totale degrado la casa dell'ex boss. Noi siamo stati costretti a una difficile co-gestione, abbiamo cercato di salvare il salvabile, sacrificando Casa Memoria nella totale indifferenza degli altri fruitori degli spazi dell'immobile, senza ricevere alcun contributo da altri soggetti privati o pubblici. Non è così che si può gestire un bene di enorme importanza simbolica e storica, quale è appunto la casa dell'ex boss Badalamenti!

Noi ci auguriamo che oggi si possa finalmente arrivare a un serio confronto per potere fare chiarezza e farla finita con questa ignobile buffonata che dolorosamente ci portiamo dietro da più di  tre anni.

Per quanto riguarda il degrado del casolare, abbiamo sporto le nostre denunce e promosso varie iniziative, culminate con una petizione online di “rete cento passi” e con la raccolta di 60.000 firme, che non siamo riusciti ancora a consegnare al presidente della regione Crocetta perché,  a quanto pare, è sempre troppo impegnato.

Noi come casa memoria e col sostegno delle associazioni locali che fanno riferimento alla figura di Peppino siamo disponibilissimi a collaborare in pieno per la realizzazione di ogni eventuale progetto volto alla tutela e al recupero di quel luogo.

In questo fine anno abbiamo registrato una notevolissima crescita del numero delle visite e delle presenze a Casa Memoria: di singole persone, di scuole e di gruppi organizzati, adesso ancora più numerosi che negli anni precedenti. Contemporaneamente è aumentato tantissimo il lavoro dei nostri coordinatori nazionali e soprattutto a livello europeo: Francia, Spagna, Germania e Inghilterra, tutte nazioni nelle quali siamo riusciti a costruire, con la presenza di alcuni compagni, dei riferimenti all'interno delle scuole, delle università e della società civile.

Nel 2014, per la terza volta, Casa Memoria sarà invitata negli Stati Uniti: abbiamo appena confermato la disponibilità per un giro d’iniziative nelle università americane. Grazie all'osservatorio sulla 'ndrangheta abbiamo mantenuto dei buoni contatti anche in Messico.

Nello stesso tempo il nostro obiettivo, coerentemente con le idee di Peppino, è stato, e lo sarà di più in futuro, quello di sostenere e partecipare attivamente alle battaglie sociali, promosse dai movimenti, che sono stati gli unici, in questo clima di ambiguità e di rassegnazione, a svolgere un ruolo importante, a rischiare e a lottare contro il sistema basato sulla prepotenza e sulla sopraffazione.

Ritrovare i contenuti, l'entusiasmo e la voglia di lottare dei controvertici di Seattle e del G8 di Genova,  dei movimenti No Muos, No Tav ,Nno Dalmolin, No ponte, No Global, di “Ecomulo “ e di anti altri che lottano nelle realtà locali per difendere i loro territori proprio come faceva Peppino. Queste battaglie sono in linea con quello che per noi è il vero concetto di legalità, e sarebbe il caso di aggiungere due aggettivi: democratica e costituzionale. La vera legalità più che il rispetto delle leggi è il rispetto della dignità umana.

Gli interventi di casa memoria nelle scuole sono proprio centrati su questi argomenti base, mettendo sempre in evidenza il ruolo di tutti i movimenti per la difesa della democrazia reale e dei beni comuni.

Credo che da questo punto di vista occorra fare veramente sul serio, riuscire a penetrare, ma soprattutto a coinvolgere realtà diverse, cercando di aprire un vero dialogo con persone che sembrano lontane dalle nostre idee. Per concludere voglio ringraziare ed augurare un felicissimo 2014 a tutti i miei compagni di viaggio e a tutte le persone che hanno aiutato a tenere aperta la porta di casa memoria. Voglio ricordare Guido Orlando, che purtroppo ci ha lasciati, insieme a  Marina Montuori che si sono aggiunti alla nostra famiglia per fondare ufficialmente casa memoria il 14 luglio del 2010, una data storica che ha segnato l'avvio di un grande e difficile percorso.

Tutti coloro che hanno lavorato attivamente: Caterina Pellingra, Marina Montuori, volontaria venuta da Caserta, che ha dedicato una parte importante della sua vita a Casa Memoria, tutti i partecipanti del progetto con l'Arci ed infine Daniela Pizzo e Cristina Cucinella, componenti del direttivo di casa memoria, che sono rimaste a lavorare come volontarie dopo la chiusura del progetto “Un ponte per la memoria”.

Un ringraziamento ai coordinatori nazionali che ci spingono e ci incoraggiano sempre a organizzare iniziative nei loro territori.

Non possiamo dimenticare l'associazione “Musica e Cultura”, che ha avuto un ruolo importantissimo riguardo a una serie di attività d’impegno sociale e culturale, dall’organizzazione del secondo raduno “nuove tendenze” alla meravigliosa esperienza del compagno Federico Bruno, che con l'iniziativa conosciuta come “Ecomulo” ha portato in giro per l'Italia lo spirito del lavoro politico di Musica e Cultura e Casa Memoria, focalizzando l'attenzione sulla natura e sull'ambiente.

Ma soprattutto sono loro, i ragazzi di Musica e Cultura, che insieme al Centro Impastato di Sanremo, curano ed organizzano il premio, che nel maggio del prossimo anno vedrà la quarta edizione; un premio importante e che è già stato assegnato nei tre anni precedenti a sei grandissimi artisti.

E ancora un ringraziamento va a Pino Manzella, Giacomo Randazzo, Paolo Chirco e Piero Iacopelli, compagni di Peppino che con le loro opere d'arte hanno reso più interessante ed accogliente Casa Memoria. In fine non possono mancare Salvo Vitale e gli altri compagni storici di Peppino, che inizialmente hanno contribuito alla raccolta di molto materiale, che oggi è conservato nelle stanze di Casa Memoria.

Un grazie di vero cuore a tutti ed un augurio di un felice 2014 .

Commenti   

0 #12 Una bella realtàBeppe e Serena 2014-01-03 21:18
Da quello che si legge,ci si rende subito conto che Casa memoria, oltre ad essere una novità e' pure una bella realtà formata da giovani motivati e pieni di entusiasmo.Bell e le parole di Cristina,ci danno tanta fiducia e speranza in un futuro incerto,ci spingono a non fermarci di fronte a qualche difficoltà.In giro purtroppo non si vede e non si sente altro che la solita retorica accompagnata dalla solita presunzione.Non ne possiamo più.Brava Cristina! Grazie Casa Memoria.Ci crediamo tantissimo!
Citazione
0 #11 A voi tutti!Cristina C 2014-01-03 15:44
Ringrazio Giovanni,la famiglia Impastato,gli amici di Peppino e il CSD "Giuseppe Impastato" per l'affetto mostratomi in questi anni di collaborazione e tutti coloro che ho incrociato in questo cammino di crescita personale e professionale, nonché cammino d'amore e di gioia condivisa. E' un onore per me aprire Casa Memoria a quanti hanno a cuore la storia della famiglia Impastato, l'impegno di Peppino e dei suoi amici di militanza politica che hanno dato un contributo fondamentale alla storia del nostro paese, che si sono sacrificati per un ideale "sentito" e con grande determinazione hanno portato avanti un percorso di legalità e resistenza al potere mafioso e alla mentalità che troppo spesso riesce ad essere complice di coloro i quali , vorrebbero infangare il nome di Peppino e dei suoi continuatori.Un caloroso abbraccio a quanti oggi non possono vivere più nel ricordo e nell'impegno attivo in quanto scomparsi prematuramente. .A Guido, a Felicia,a Fanny, a Vito ed Agostino, Grazie!!!
Citazione
0 #10 Intervento1MGraziella 2014-01-02 18:56
Un bel messaggio molto sentito ,semplicissimo e comunicativo ,difficilmente oggi si trovano persone che si esprimono in questo modo.Ti faccio i miei complimenti per l'intervento di poco fa su Uno mattina alla Rai. Auguri di Buon Anno.
Citazione
0 #9 RE: Auguri di Buon Anno IGiovanni 2014-01-01 13:59
Messaggio intenso,pieno di contenuti ed emozionante.Gra zie Casa Memoria.Auguri di Buon Anno.
Citazione
0 #8 RE: Auguri di Buon Anno Seneshe Glabirha 2014-01-01 08:34
Questo vostro messaggio può essere considerato una vera guida per affrontare il nuovo anno.Parole semplici ed incisivi che si basano sui fatti non sulle chiacchiere.Com plimenti,la vostra e' una grande storia!Un ringraziamento particolare alla famiglia Impastato
Citazione
0 #7 Sempre con voi...Pippo Cangemi 2013-12-31 23:33
Sempre con voi protagonisti delle battaglie di democrazia degli ultimi anni.Caro Giovanni sei veramente forte.Ancora non riesco a capacitarmi chi ti da questa forza e questo coraggio-Forse Peppino.-Ho apprezzato tantissimo la tua denuncia contro i fabbricanti di occhiali.Grazie per tutto quello che fai.
Citazione
0 #6 RE: Auguri di Buon Anno Marina 2013-12-31 20:30
Grazie a te, Giovanni, alla tua famiglia, al Centro Impastato e a chi è stato al vostro fianco in questo importante percorso. Personalmente è stato un piacere collaborare per quel che ho potuto. Avete contribuito a costruire la migliore storia di questo paese.

Marina
Citazione
0 #5 EmozioneRemo Girardi 2013-12-31 20:19
Come al solito le tue parole suscitano una grande emozione,ancora di più alla fine Dell'anno.I contenuti ci spingono all'impegno,que llo che si e'perduto da un po' di tempo.Grazie Giovanni.Buon20 14!
Citazione
0 #4 Graziedavide 2013-12-31 17:17
Grazie a tutti coloro che operano nell'interesse collettivo nel segno del NOI senza personalismi o secondi fini. Grazie alle persone che come Te ogni giorno si spendono per rendere migliore il nostro paese. Auguro a tutti noi un vero Nuovo anno di maggiore e corresponsabile impegno per una vera comune-unità!
Citazione
0 #3 Vi ringrazio perchè ci sieteRosellina 2013-12-31 16:13
Vi ringrazio perchè ci siete ad informare a stimolare la riflessione , la voglia di conoscere. il desiderio di impegnarsi per contribuire a ripulire il nostro Sud e tutta l'Italia da questa mala pianta che è la mafia. Vi ringrazio perchè sapete legare problematiche diverse per farci scoprire che la via da seguire è sì complessa ma percorribile se siamo in compagnia di altri "uomini di buona volontà Grazie ancora e BUON ANNO
:lol:
Citazione

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

2018  Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato